Comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA
In data 16 ottobre 2013, la Chiesa Ortodossa in Italia – Associazione “Metropolita Antonio” ha deliberato, sentiti i propri riferimenti esteri, di porsi sotto la protezione episcopale di mons. Georgios Grigorios Papathanasiou, Arcivescovo di Filippi legato realtà ecclesiale fondata da mons. Arnold Harris Mathew con il nome di Chiesa Vetero Cattolica Romana nel 1910, riconosciuta come ortodossa dai Patriarcati greci ortodossi di Antiochia ed Alessandria tra il 1911 ed il 1912 e di conseguenza trasformatasi in Chiesa Ortodossa Occidentale. La sede centrale della Chiesa può essere contattata sempre al telefono 06 99336120 o al fax 06 99331280 .
Chiesa Ortodossa in Italia
Associazione “Metropolita Antonio”

 

Comunicato stampa sulla situazione della Chiesa

Ortodossia Italiana

Icona raffigurante San Giovanni di Rila

Comunicato stampa sulla situazione della Chiesa

A fronte di alcuni “proclami” divulgati nei giorni scorsi, peraltro denotanti una conoscenza, a dir poco, superficiale, tanto delle norme canoniche quanto della Costituzione della Chiesa Ortodossa in Italia, è opportuno chiarire quanto segue:

 – la Chiesa Ortodossa in Italia, come esplicitamente indicato nella sua Costituzione, ha per chiesa madre il Patriarcato di Bulgaria, che le ha conferito l’autonomia con Decreto n°190 del 1° luglio 1997 di S.S. il Patriarca Pimen;

– in virtù della summentovata previsione, la lettera d’insediamento del Metropolita di Ravenna deve essere emessa solo e soltanto dalla Chiesa madre bulgara, come previsto dagli artt. 94 e 95 della Costituzione della Chiesa Ortodossa in Italia: non v’è chi non veda che, mancando questo atto canonico, non può aver luogo l’insediamento del Metropolita;

 – è autoevidente, per chiunque conosca un minimo  le norme canoniche, che non è ammissibile l’esistenza di una chiesa autonoma senza il collegamento ad una chiesa madre;

 – allo stesso modo, essendosi la Chiesa Ortodossa in Italia configurata come chiesa autonoma sotto il Patriarcato di Bulgaria, essa esiste come entità canonica solo all’interno dell’ordinamento della Chiesa bulgara;

 – proprio perché la Chiesa Ortodossa in Italia è un’emanazione del Patriarcato bulgaro, è logica conseguenza, secondo le norme canoniche ortodosse, che chi non è riconosciuto da detto Patriarcato o non ne è membro del Santo Sinodo, non fa parte canonicamente della Chiesa Ortodossa in Italia stessa;

 – pertanto, essendo vacante la sede metropolitana, ed in mancanza di altri vescovi al suo interno, la Chiesa Ortodossa in Italia, come chiesa autonoma all’interno del Patriarcato di Bulgaria, si trova sotto la diretta protezione della Chiesa madre;

 – il Patriarcato ortodosso bulgaro, che nel 2009 si è visto riconoscere le proprie ragioni dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, continua ad esistere ed a portare avanti le trattative con il governo di Bulgaria, allo scopo di veder pienamente rispettate le sue spettanze;

 – l’ultima parola su ogni controversia canonica spetta al Patriarcato di Bulgaria, una cui rappresentante ricopre peraltro la presidenza dell’Associazione “Metropolita Antonio”, attraverso cui la Chiesa Ortodossa in Italia continua ad operare come giurisdizione canonica, in perfetta armonia con la propria Chiesa madre.

Tanto si doveva per la verità e la completezza dell’informazione.